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Uomini & topi

17 Novembre 2018 | ore: 21.00
Sala Calletti, Castelletto Ticino

Via Caduti per la Libertà
Regia: Carlo Roncaglia - Genere: Musica-Teatro


da John Steinbeck
con Enrico Dusio, Gianluca Gambino, Giovanna Rossi, Carlo Roncaglia, Paolo Demontis
testo Emiliano Poddi | regia Carlo Roncaglia

Ingresso
Intero 15€

Ridotto con prenotazione 12€



In un momento di grande crisi economica, quale quella che stiamo vivendo, affrontare il romanzo breve di Steinbeck è quasi una scelta obbligata e necessaria. La sua indiscutibile attualità è un'occasione per affrontare temi e paure che a distanza di quasi cent'anni si ripropongono alla società con una violenza sempre più allarmante (il precariato, il disagio sociale, l'emigrazione, la mancanza di reali prospettive). È dunque un'urgenza quella di trasporre per la scena il piccolo capolavoro di Steinbeck perché i suoi personaggi sono ormai archetipi e il romanzo ha quasi la statura e la forza di una tragedia greca.

California, anni Trenta. Due braccianti trovano lavoro in un ranch: il grande Lennie, gigante buono e irresponsabile, e il saggio George, guida e sostegno dell'amico. Di solito quelli che lavorano nei ranch sono "la gente più abbandonata del mondo. Non hanno famiglia, non sono di nessun paese. Arrivano nel ranch e raccolgono una paga, poi vanno in un saloon e gettano via la paga, e l'indomani sono già in cerca di un nuovo lavoro e di un altro ranch. Non hanno niente da pensare per l'indomani" Per Lennie e George è diverso. Loro hanno un avvenire, e alla sera qualcuno con cui parlare, qualcuno cui importa dell’altro. Non devono per forza buttare via i soldi al saloon. I soldi, vogliono metterli da parte per comprare un campo e vivere del grasso della terra. Una terra tutta per loro.

Pubblicato nel 1937 negli Stati Uniti, apparso un anno dopo in Italia nella traduzione di Cesare Pavese, Uomini e topi è un piccolo intenso dramma sull'emigrazione a Ovest, terra di mancate promesse. Sfruttamento e lotte sociali, ingiustizia e sofferenza umana, tutti temi che verranno trattati con realismo aspro e risentito in "Furore", sono qui espressi con una vena di lirica commozione e con quel vigore narrativo che fa di Steinbeck uno dei grandi autori americani. Qualità che restano inalterate nella traduzione di Pavese, la cui sensibilità permette anche al lettore italiano di immedesimarsi in questi due personaggi che lottano per agguantare il proprio sogno. Molti anni dopo Steinbeck e Pavese, le vicende dolorose della Grande Depressione americana hanno ispirato altri grandi cantori dell’America, ognuno nella sua forma espressiva: John Ford e Gary Sinise nel cinema; Woody Guthrie, Bob Dylan e Bruce Springsteen nella canzone.  Attraverso parole, versi, musica e fotogrammi, lo spettacolo proverà a far rivivere questa storia così lontana dal sogno americano e così vicina a molti nostri drammi.

di John Steinbeck
traduzione di Cesare Pavese

con
Enrico Dusio
Gianluca Gambino
Carlo Roncaglia
Giovanna Rossi

e con
armonica Paolo Demontis

riduzione e adattamento per la scena Emiliano Poddi

scene e costumi Monica di Pasqua
luci e fonica Ivo Ghignoli
regia Carlo Roncaglia

 

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21.00   


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    Carlo Roncaglia

    Regista attore e musicista diplomato nel 1997 presso la Scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi, partecipa ad un workshop teatrale internazionale con tournée in Romania, Danimarca, Svezia e Norvegia. Recita tra gli altri con Giancarlo Cobelli, Gabriele Lavia, Mauro Avogadro, Eugenio Allegri. Nel 2000 fonda la Compagnia di Musica-Teatro Accademia dei Folli della quale è direttore artistico e per la quale cura le regie degli spettacoli teatrali. È anche doppiatore e attore televisivo e cinematografico.

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    Enrico Dusio

    Attore diplomato alla scuola del Teatro Stabile Di Torino, diretta da Luca Ronconi, lavora attivamente dal 1994 interpretando ruoli da primo attor giovane in grandi compagnie come la Pagliai-Gassman, Malfatti, Albertazzi. Nel 1999 diventa doppiatore ed entra a far parte del cast della trasmissione tv “La Melevisione”. Nel 2000 diventa socio fondatore della Compagnia di Musica-Teatro Accademia dei Folli. Partecipa a varie produzioni cinematografiche e televisive. Conduce laboratori teatrali nelle scuole elementari e medie.

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    Gianluca Gambino

    Si diploma presso la scuola del Teatro Stabile di Torino, lavora con Mauro Avogadro, con il gruppo di ricerca Archivo Zeta, con sede a Firenze, fondato da Gianluca Guidotti, lavora in Francia con Dominique Pitoiset per il Teatro di Bordeaux, partecipa al Progetto Shakespeare, lavorando con Jean-Cristophe Sais e con Mamadou Dioume, attore di Peter Brook, all’interno delle manifestazioni per le Olimpiadi Invernali 2006, lavora con Luca Ronconi, appare in spot pubblicitari, fictions e films.

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    Giovanna Rossi

    Attrice, speaker doppiatrice e formatrice, nel ’93 consegue il diploma di recitazione presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano. 
Lavora al Teatro dei Filodrammatici, al Teatro Libero, al Teatro Carcano, al Teatro Stabile di Bolzano, al Teatro della Tosse di Genova. Parallelamente conduce attività didattica tenendo corsi di recitazione e laboratori di teatro sia per le scuole sia per le aziende.
 In tv ha lavorato, tra gli altri, per Mediaset nella trasmissione “Candid Camera” e per la Rai nelle serie “La squadra”(Rai3).

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    Paolo Demontis

    Armonicista, autodidatta, promotore della cultura dell’armonica blues. Dal 1992 ne studia le tecniche, la storia e i maestri; nel 1999 viene invitato dal Centro Jazz di Torino a tenere un corso di armonica blues per la durata di due anni, dopodichè prosegue individualmente la sua attività di insegnante. Nel 2002 fonda il gruppo “Harpin’ on blues”, una delle poche band italiane dove l’armonica è lo strumento leader e la scelta del repertorio ne esalta le caratteristiche, iniziando una brillante attività di concerti.

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