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Libertà resistenti

25 Aprile 2018 | ore: 11.00
Sacrario del Martinetto, Torino

C.so Svizzera angolo C.so Appio Claudio
Regia: Carlo Roncaglia - Genere: Musica-Teatro

Con Carlo Roncaglia, Enrico Dusio, Giovanna Rossi
e con Enrico De Lotto: contrabbasso

INGRESSO GRATUITO


Un partigiano, otto proiettili tedeschi in corpo, è rimasto solo, in una casa che nemmeno conosce. Sta aspettando i soccorsi, ma non è che si faccia tante illusioni: sa che arriveranno prima i fascisti, stavolta. Del resto, era un tempo in cui i ragazzi come lui erano chiamati più a morire, che a vivere. Deve aver pensato questo, il partigiano, e come lui la pensava anche Milton, un eroe di Fenoglio, a cui appartengono queste parole. Doveva essere un’idea piuttosto comune, tra i partigiani: è un tempo in cui siamo chiamati a morire più che a vivere. Potrebbe essere la conclusione più giusta anche per questa storia.Solo che questa non è una storia come tutte le altre. Se questa fosse una storia come le altre, il partigiano sarebbe rimasto in quella casa, lo sten ai piedi del letto, in attesa dei soccorsi, oppure dei fascisti. Se fossero arrivati prima i fascisti, il partigiano avrebbe saputo cosa fare. Avrebbe preso lo sten, avrebbe poggiato la canna sotto il mento e avrebbe fatto fuoco. In questo modo i fascisti non lo avrebbero preso vivo e lui sarebbe morto senza soffrire. Ma questa, l’abbiamo detto, non è una storia come le altre. Perché il partigiano, prima che i compagni se ne andassero, volle da loro anche due mitra, oltre allo sten, e il sacco degli esplosivi, e le bombe a mano. “Nel caso che i fascisti facciano prima dei soccorsi”, disse ai compagni. Il partigiano sapeva bene cosa fare, se fossero arrivati prima loro. Una piccola cosa fatta bene.
Molti anni son passati da quel giorno che i fascisti / ci son messi in cento ad ammazzarlo. / E ancora non si sentono tranquilli perché sanno che / gira per la città Dante di Nanni.
Lo spirito di quel partigiano è ancora vivo – cantano gli Stormy Six – e si aggira per le strade, in tutte le strade dove si combatte e si resiste per la libertà. Noi abbiamo fatto nostro questo canto, e insieme, anche gli altri canti della Resistenza: Fischia il vento, Bella ciao, La pianura dei sette fratelli…
Dante di Nanni aveva solo diciotto anni, quando morì. Per la cronaca, quel giorno, i fascisti non erano davvero cento, come cantano gli Stormy Six.
Erano molti di più.

testo: Emiliano Poddi

musiche e arrangiamenti: Enrico De Lotto
luci e fonica: Donato Merz Terrameo

regia: Carlo Roncaglia

 

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    Carlo Roncaglia

    Regista attore e musicista diplomato nel 1997 presso la Scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi, partecipa ad un workshop teatrale internazionale con tournée in Romania, Danimarca, Svezia e Norvegia. Recita tra gli altri con Giancarlo Cobelli, Gabriele Lavia, Mauro Avogadro, Eugenio Allegri. Nel 2000 fonda la Compagnia di Musica-Teatro Accademia dei Folli della quale è direttore artistico e per la quale cura le regie degli spettacoli teatrali. È anche doppiatore e attore televisivo e cinematografico.

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    Enrico De Lotto

    Bassista, contrabbassista, compositore ed arrangiatore. Ha studiato jazz per diversi anni con Dino Contenti, Saverio Miele, Diego Borotti, Roberto Regis e altri. Ha suonato in formazioni di vari generi e di varia composizione, fino a focalizzarsi sulla musica d’autore con ispirazione jazz-blues. Parallelamente, da 10 anni lavora anche nel campo del cinema, in cui ha collaborato con registi come Roberto Faenza, Giuseppe Ferrara e Carlo Lizzani. Collabora con la Film Commission Torino Piemonte.

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    Enrico Dusio

    Attore diplomato alla scuola del Teatro Stabile Di Torino, diretta da Luca Ronconi, lavora attivamente dal 1994 interpretando ruoli da primo attor giovane in grandi compagnie come la Pagliai-Gassman, Malfatti, Albertazzi. Nel 1999 diventa doppiatore ed entra a far parte del cast della trasmissione tv “La Melevisione”. Nel 2000 diventa socio fondatore della Compagnia di Musica-Teatro Accademia dei Folli. Partecipa a varie produzioni cinematografiche e televisive. Conduce laboratori teatrali nelle scuole elementari e medie.

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    Giovanna Rossi

    Attrice, speaker doppiatrice e formatrice, nel ’93 consegue il diploma di recitazione presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano. 
Lavora al Teatro dei Filodrammatici, al Teatro Libero, al Teatro Carcano, al Teatro Stabile di Bolzano, al Teatro della Tosse di Genova. Parallelamente conduce attività didattica tenendo corsi di recitazione e laboratori di teatro sia per le scuole sia per le aziende.
 In tv ha lavorato, tra gli altri, per Mediaset nella trasmissione “Candid Camera” e per la Rai nelle serie “La squadra”(Rai3).

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