DALL'ALTRA PARTE

Regia: Carlo Roncaglia

studio/reading sull'omonima pièce di Ariel Dorfman. 

Un marito e una moglie separati in casa dalla guerra. Protagonisti dell'ultima pièce di Dorfman sono Atom e Levana: trent'anni di matrimonio, vivono in una piccola casa di campagna sotto le bombe di una guerra tra due paesi confinanti. Finalmente la guerra finisce, ma il nuovo confine passa in mezzo alla loro casa e per andare dalla cucina al bagno bisogna mostrare il passaporto alla guardia kafkiana che controlla, giorno e notte, la vita della coppia. Perfino il letto è diviso in due e per trovare un momento di intimità i due protagonisti vi si devono nascondere sotto, nei pochi momenti in cui la guardia è distratta. E poi questa guardia ha un'aria familiare che assomiglia a un senso di colpa: non sarà il figlio che anni prima i due genitori avevano messo alla porta? Con questo lavoro, Dorfman organizza una rappresentazione a metà fra il realismo di una situazione «balcanica» (o israeliano-palestinese o, pensando al passato, berlinese) e la sua trasfigurazione allegorico-metafisica. C'è un’immensa solitudine e ben più di un solo muro in questa pièce... e ci sono molti interrogativi volutamente lasciati in sospeso; ci sono speranze, rimpianti, paure, sogni e incubi. Lo spazio, una sorta di no men's land, è forse più un luogo metafisico, una condizione dell'anima, piuttosto che una simbolica striscia di confine tra due paesi in guerra. I personaggi sono, in qualche modo, costretti ad una vita "in scatola" senza avere apparentemente alcuna possibilità di scelta; anche se ognuno reagisce in modo differente, tutti e tre sono in perenne ricerca di una via di fuga e di salvezza, ma un muro, qualsiasi muro richiede molta forza per essere abbattuto.

traduzione di Alessandra Serra

con
Enrico Dusio
Gianluca Gambino
Francesca Porrini

e con
Carlo Roncaglia voci, rumori, strumenti musicali e non

musiche Enrico De Lotto
luci e fonica Ivo Ghignoli

regia: Carlo Roncaglia

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    Enrico Dusio

    Attore diplomato alla scuola del Teatro Stabile Di Torino, diretta da Luca Ronconi, lavora attivamente dal 1994 interpretando ruoli da primo attor giovane in grandi compagnie come la Pagliai-Gassman, Malfatti, Albertazzi. Nel 1999 diventa doppiatore ed entra a far parte del cast della trasmissione tv “La Melevisione”. Nel 2000 diventa socio fondatore della Compagnia di Musica-Teatro Accademia dei Folli. Partecipa a varie produzioni cinematografiche e televisive. Conduce laboratori teatrali nelle scuole elementari e medie.

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    Francesca Porrini

    Diplomata alla scuola del Teatro Stabile del Veneto (1999), vive a Torino dove nel 2003 si diploma alla scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Mauro Avogadro. Continua la sua formazione con laboratori diretti da Pierre Byland, Piero Maccarinelli, Gabriella Bartolomei. Tra le produzioni a cui ha partecipato, Chie Chan ed io di Banana Yoshimoto, La testa del profeta di Elena Bono, Fedra di Euripide, Molto rumore per Nulla per la regia di W.Le Moli, Così è se vi pare per la regia di A.Averone e in Sogno di una notte di mezza estate per la regia di W.Le Moli.

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    Gianluca Gambino

    Si diploma presso la scuola del Teatro Stabile di Torino, lavora con Mauro Avogadro, con il gruppo di ricerca Archivo Zeta, con sede a Firenze, fondato da Gianluca Guidotti, lavora in Francia con Dominique Pitoiset per il Teatro di Bordeaux, partecipa al Progetto Shakespeare, lavorando con Jean-Cristophe Sais e con Mamadou Dioume, attore di Peter Brook, all’interno delle manifestazioni per le Olimpiadi Invernali 2006, lavora con Luca Ronconi, appare in spot pubblicitari, fictions e films.

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