GLI INSOSPETTABILI

Regia: Carlo Roncaglia

Andrew, uno scrittore di gialli, vuole vendicarsi dell’amante di sua moglie, Milo, titolare di un’agenzia di viaggi, spaventandolo a morte e disprezzandolo con la propria superiorità intellettuale. Ma qualcosa va storto e un ispettore ficcanaso si presenta in casa di Andrew per raccogliere indizi su un omicidio che lui è convinto di non avere mai commesso. Alla fine di una serie di colpi di scena, non avrà vinto nessuno, e il gioco si sarà fatto terribilmente serio.La commedia di Anthony Shaffer serve a tracciare una parabola caustica sul fallimento dell’orgoglio umano, sulle sue debolezze e sulla solitudine. Un divertimento sopraffino e crudele, estremamente cerebrale con un accumulo di sorprese che quasi rischia la saturazione.  Un gioco quindi, ma anche una sfida, un duello il cui finale non avrà vincitori, ma solo vinti. Vittime di sé stessi.  La particolare costruzione drammatica della pièce fa sì che “Sleuth” contenga in sé molteplici elementi interessanti; lo sviluppo parte con i toni del giallo e vira rapidamente prendendo sfumature drammatiche, assume tinte decisamente grottesche per sfociare in una sorta di ineluttabile tragedia. È una commedia fortemente metateatrale accentuata dai continui scambi di ruolo e di travestimenti.  La messa in scena, attraverso una scenografia che isola, moltiplica ed evidenzia luoghi e spazi diversi, esalta le geometrie del testo in cui i due protagonisti celano dietro le loro maschere a volte buffe a volte violente una sconsolata e ineludibile solitudine. La casa dello scrittore e i suoi pupazzi meccanici, di cui fa collezione, che nelle precedenti rappresentazioni teatrali e nel film (Sleuth, USA 1972. Di J. L. Mankiewicz) costituivano la scenografia, vengono qui sostituiti da un uso degli spazi e delle luci mirato alla frammentazione della scena e da statue umane raffiguranti musicisti coi loro strumenti che, come giocattoli meccanici possono essere azionati ma che, durante lo sviluppo della pièce cominciano gradualmente a vivere di vita propria sfuggendo ad ogni controllo. Sono proprio queste sculture “bio-meccaniche” l’elemento che esalta ed esaspera l’impotenza umana di fronte alla propria condizione; sono loro che scandiscono i quadri, che imprimono un proprio ritmo al quale i protagonisti devono necessariamente sottostare.


di Anthony Shaffer

con
Lorenzo Bartoli Milo Tindle
Enrico Dusio Andrew Wyke
Roberto Zanolli Ispettore Doppler
Sax Nicosia Jolly Jack Tarr I
Donato Stolfi Jolly Jack Tarr II

traduzione Tullio Kezich
scene e costumi Carola Fenocchio
musiche originali Enrico De Lotto
disegno luci Piero Basso
scenografa assistente Sara Pietrocola

regia Carlo Roncaglia

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    Enrico Dusio

    Attore diplomato alla scuola del Teatro Stabile Di Torino, diretta da Luca Ronconi, lavora attivamente dal 1994 interpretando ruoli da primo attor giovane in grandi compagnie come la Pagliai-Gassman, Malfatti, Albertazzi. Nel 1999 diventa doppiatore ed entra a far parte del cast della trasmissione tv “La Melevisione”. Nel 2000 diventa socio fondatore della Compagnia di Musica-Teatro Accademia dei Folli. Partecipa a varie produzioni cinematografiche e televisive. Conduce laboratori teatrali nelle scuole elementari e medie.

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    Lorenzo Bartoli

    Si diploma alla Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino nel 2003. Successivamente frequenta la scuola di perfezionamento “Centro teatrale Santa Cristina” diretta da Luca Ronconi e continua la sua formazione con Jiulie Stanzak, Franco di Francescantonio, Marcel Marceau, Gabriella Bartolomei. Vince “Prova d’attore “ , teatro Tangram Torino. Riceve la menzione speciale per “Giovani Realtà del Teatro”, Accademia Nico Pepe. Recita con registi come L. Ronconi, V. Binasco, C. Rifici, M. Avogadro, D. Pitoiset, H. Brockhaus, W. Le Moli.

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    Sax Nicosia

    Attore e cantante diplomato nel 2000 presso la Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino fondata da Luca Ronconi. Lavora in teatro in numerosi allestimenti sotto la regia, tra gli altri, di Mauro Avogadro, Davide Livermore, Carlo Roncaglia, Giancarlo Cobelli, Ugo Gregoretti. Molte le sue collaborazioni in radio con Sergio Ferrentino. Lavora nel cinema con Luis Nero (Pianosequenza, Hans, La rabbia), Maxì Dejoie (The Gerber Syndrome), Maria Sole Tognazzi (L'uomo che ama). Numerose partecipazioni a fiction e sit-com televisive.

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