ULTIMO VIENE IL GATTO

Regia: Carlo Roncaglia

Quando la Resistenza diventa fiaba

Dopo 10 anni di spettacoli sulla Resistenza, abbiamo deciso di declinare in modo diverso il tema nel tentativo di estrapolarlo da un puro ambito storico. Attraverso la riscrittura drammaturgica delle pagine di Calvino, la Resistenza è in questo caso filtrata dalla fiaba. Diventa quasi un archetipo, un paradigma, un'occasione per riportare un concetto alle sue origini. Naturalmente lo faremo a modo nostro, con la musica che è naturale contrappunto al teatro e col rigore che il luogo e la ricorrenza richiedono. C’è, tra i partigiani, un ragazzo con la faccia a mela che a detta dei suoi stessi compagni “spara come un dio”. Giuà dei Fichi, invece, è un tiratore “così schiappino” che quando spara ai tordi, quelli nemmeno si levano in volo dai rami. Cos’hanno in comune Giuà e il ragazzo dalla mira fenomenale? Intanto sono personaggi di Calvino, e vivono le rispettive avventure nello stesso libro a poche pagine di distanza: Giuà nel racconto “Il bosco degli animali” e il ragazzo-mela in “Ultimo viene il corvo”, che dà il titolo alla raccolta. Ma soprattutto entrambi stanno dentro una storia, quella della Resistenza, che nelle mani di Calvino si trasforma in fiaba. Il terreno dello scontro è per Giuà un bosco infestato da animali domestici in fuga dai tedeschi così come i loro padroni. Per il ragazzo dalla mira infallibile, invece, il bosco è una specie di enorme voliera a cielo aperto popolata di uccelli di tutte le specie, comprese le aquile ricamate sulle divise dei nemici. Ultimo, lo sappiamo, viene il corvo, l’unico a cui il ragazzo non spara, perché non si può mica uccidere un emissario della Morte. Per Giuà l’ultimo animale a farsi vivo è un gatto, ma la musica non cambia, perché si tratta del gatto selvatico più feroce che ci sia, e anche lui, come il corvo, ha scelto di stare dalla parte giusta. Nel frattempo chi legge ha la sensazione che l’autore si sia adeguato a questa specie di parata zoologica. Infatti, secondo Cesare Pavese, il Calvino di “Ultimo viene il corvo” è uno “scoiattolo della penna”.

con
Enrico Dusio
Giovanna Rossi
Carlo Roncaglia

e con
contrabbasso Enrico De Lotto
chitarra Vince Novelli
percussioni Giò Dimasi

testo Emiliano Poddi
musiche Enrico De Lotto
regia Carlo Roncaglia

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    Carlo Roncaglia

    Regista attore e musicista diplomato nel 1997 presso la Scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi, partecipa ad un workshop teatrale internazionale con tournée in Romania, Danimarca, Svezia e Norvegia. Recita tra gli altri con Giancarlo Cobelli, Gabriele Lavia, Mauro Avogadro, Eugenio Allegri. Nel 2000 fonda la Compagnia di Musica-Teatro Accademia dei Folli della quale è direttore artistico e per la quale cura le regie degli spettacoli teatrali. È anche doppiatore e attore televisivo e cinematografico.

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    Enrico De Lotto

    Bassista, contrabbassista, compositore ed arrangiatore. Ha studiato jazz per diversi anni con Dino Contenti, Saverio Miele, Diego Borotti, Roberto Regis e altri. Ha suonato in formazioni di vari generi e di varia composizione, fino a focalizzarsi sulla musica d’autore con ispirazione jazz-blues. Parallelamente, da 10 anni lavora anche nel campo del cinema, in cui ha collaborato con registi come Roberto Faenza, Giuseppe Ferrara e Carlo Lizzani. Collabora con la Film Commission Torino Piemonte.

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    Enrico Dusio

    Attore diplomato alla scuola del Teatro Stabile Di Torino, diretta da Luca Ronconi, lavora attivamente dal 1994 interpretando ruoli da primo attor giovane in grandi compagnie come la Pagliai-Gassman, Malfatti, Albertazzi. Nel 1999 diventa doppiatore ed entra a far parte del cast della trasmissione tv “La Melevisione”. Nel 2000 diventa socio fondatore della Compagnia di Musica-Teatro Accademia dei Folli. Partecipa a varie produzioni cinematografiche e televisive. Conduce laboratori teatrali nelle scuole elementari e medie.

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    Giò Dimasi

    Batterista e percussionista nonché insegnante, si è diplomato presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino in jazz e in strumenti a percussione. Passa con disinvoltura dalla musica classica al jazz, con sporadiche incursioni nel folk, suonando in numerose formazioni. dal 2007 collabora stabilmente con la Compagnia di Musica-Teatro Accademia dei Folli.

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    Giovanna Rossi

    Attrice, speaker doppiatrice e formatrice, nel ’93 consegue il diploma di recitazione presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano. 
Lavora al Teatro dei Filodrammatici, al Teatro Libero, al Teatro Carcano, al Teatro Stabile di Bolzano, al Teatro della Tosse di Genova. Parallelamente conduce attività didattica tenendo corsi di recitazione e laboratori di teatro sia per le scuole sia per le aziende.
 In tv ha lavorato, tra gli altri, per Mediaset nella trasmissione “Candid Camera” e per la Rai nelle serie “La squadra”(Rai3).

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    Vince Novelli

    Chitarrista classico prestato al jazz, affronta gli studi classici sotto la guida dei maestri Bellavia, Lardù, Immormino, Santarelli e Russo e si diploma presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Nel 2002 il primo disco “Vince Novelli Trio”. Lavora anche come chitarrista elettrico con il gruppo torinese degli Alta Marea. Ha collaborato con artisti come Jimmy Fontana e Riccardo Fogli. Dal 2001 affianca all’attività concertistica l’insegnamento: crea a Chieri la scuola Officina Musicale, è direttore dei corsi, insegna chitarra classica e jazz, tecniche di fingerstyle, teoria e solfeggio, armonia.

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