DALLE VIGNE AI CAMPI DI COTONE

Regia: Carlo Roncaglia

C’è un posto, ben oltre le colline piemontesi, “dove le ombre del tramonto si distendono sulle deserte praterie sconfinate, dove mandrie formicolanti di bufali si spandono per miglia in lungo e in largo, dove i lupi d’inverno latrano per i deserti di neve e di alberi ricoperti di ghiaccioli, dove cresce a perdita d’occhio il giallo fiore del cotone”. I versi sono di Walt Whitman, il poeta cui Pavese ha dedicato la tesi di laurea; il posto che Whitman descrive è naturalmente l’America; il sogno di tutti è andarci. Pavese, com’è noto, non ci riuscì mai; ma in fondo leggere Steinbeck, Melville, Lee Masters, amare questi autori, tradurli o farli conoscere in Italia è stato il suo modo per andarci, in America. Invece il protagonista della nostra storia negli USA non solo ci è stato in carne e ossa, ma ci ha anche fatto fortuna, talmente tanta che adesso, con la maturità, può permettersi di tornare indietro, tra le colline dov’è cresciuto. Ora se ne sta lì tra le vigne, a raccontare la sua avventura americana all’amico d’infanzia. Una storia, la sua, che è allo stesso tempo un viaggio nella provincia americana meno conosciuta e un percorso tra le pagine degli scrittori e i cantautori che l’hanno raccontata. Il Piemonte e l’America, le vigne e i campi di cotone. Ma perché – viene da chiedersi – un uomo che ha fatto fortuna in America decide di tornarsene proprio qui, in Piemonte, tra vigne e risaie? Ripercorrendo le orme di Pavese ne “La luna e i falò”, lo spettacolo prova a dare una risposta.

con
Enrico Dusio
Carlo Roncaglia

e con
contrabbasso Enrico De Lotto
armonica Paolo Demontis

testo Emiliano Poddi
musiche e arrangiamenti Enrico De Lotto
luci e fonica Ivo Ghignoli

regia Carlo Roncaglia 

 

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    Carlo Roncaglia

    Regista attore e musicista diplomato nel 1997 presso la Scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi, partecipa ad un workshop teatrale internazionale con tournée in Romania, Danimarca, Svezia e Norvegia. Recita tra gli altri con Giancarlo Cobelli, Gabriele Lavia, Mauro Avogadro, Eugenio Allegri. Nel 2000 fonda la Compagnia di Musica-Teatro Accademia dei Folli della quale è direttore artistico e per la quale cura le regie degli spettacoli teatrali. È anche doppiatore e attore televisivo e cinematografico.

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    Enrico De Lotto

    Bassista, contrabbassista, compositore ed arrangiatore. Ha studiato jazz per diversi anni con Dino Contenti, Saverio Miele, Diego Borotti, Roberto Regis e altri. Ha suonato in formazioni di vari generi e di varia composizione, fino a focalizzarsi sulla musica d’autore con ispirazione jazz-blues. Parallelamente, da 10 anni lavora anche nel campo del cinema, in cui ha collaborato con registi come Roberto Faenza, Giuseppe Ferrara e Carlo Lizzani. Collabora con la Film Commission Torino Piemonte.

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    Enrico Dusio

    Attore diplomato alla scuola del Teatro Stabile Di Torino, diretta da Luca Ronconi, lavora attivamente dal 1994 interpretando ruoli da primo attor giovane in grandi compagnie come la Pagliai-Gassman, Malfatti, Albertazzi. Nel 1999 diventa doppiatore ed entra a far parte del cast della trasmissione tv “La Melevisione”. Nel 2000 diventa socio fondatore della Compagnia di Musica-Teatro Accademia dei Folli. Partecipa a varie produzioni cinematografiche e televisive. Conduce laboratori teatrali nelle scuole elementari e medie.

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    Paolo Demontis

    Armonicista, autodidatta, promotore della cultura dell’armonica blues. Dal 1992 ne studia le tecniche, la storia e i maestri; nel 1999 viene invitato dal Centro Jazz di Torino a tenere un corso di armonica blues per la durata di due anni, dopodichè prosegue individualmente la sua attività di insegnante. Nel 2002 fonda il gruppo “Harpin’ on blues”, una delle poche band italiane dove l’armonica è lo strumento leader e la scelta del repertorio ne esalta le caratteristiche, iniziando una brillante attività di concerti.

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