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Growin'up

17 Maggio 2020 | Teatro Sociale , Pinerolo (TO)

Piazza Vittorio Veneto, 24
ore 21
Regia: Carlo Roncaglia - Genere: Musica

con

Carlo Roncaglia
Max Altieri
Enrico De Lotto
Paolo Demontis
Matteo Pagliardi

 

Info e biglietti

Mulino ad arte
info@mulinoadarte.com
tel. 370/3259263

 


Tutto è cominciato il 9 maggio del ’74, all’Harvard Square Theatre di Cambridge, subito dopo l’uscita di The Wild. Tra il pubblico c’era un critico musicale, un pezzo grosso… O forse no, amico mio, niente comincia esattamente così, in un certo posto e in una certa data. È cominciato tutto in tanti posti, e tante volte, e alcune di queste volte voglio raccontartele stasera, amico, prima che sia troppo tardi. La storia di Bruce Springsteen.

Il mito di uno sfuggente american dream; la libertà delle highways contrapposta all’oscurità delle strade di periferia, dove giovani amanti si fanno promesse di una vita migliore; la dura esistenza dei lavoratori e dei disoccupati; la ricerca perenne di una promised land. Dall’appassionata ricerca giovanile di “Greetings from Asbury Park” all’amara constatazione della maturità di “The Ghost of Tom Joad”, Bruce Springsteen traccia, con le sue canzoni e con la sua stessa vita, la parabola di un grande romanzo americano.

“Growin’ up” racconta com’è cominciato tutto, il primo capitolo di questo strepitoso romanzo, l’inizio della parabola: quando ancora nessuno lo chiamava The Boss; prima della consacrazione definitiva di “Born to Run”; prima ancora che il critico Jon Landau, “con i polpastrelli delle dite anestetizzati dopo il tanto tambureggiare sulla poltrona per battere il tempo”, scrivesse sulla tastiera della sua temutissima Remington: «Stasera ho visto il futuro del rock ’n’ roll: il suo nome è Bruce Springsteen».

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    Carlo Roncaglia

    Regista attore e musicista diplomato nel 1997 presso la Scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi, partecipa ad un workshop teatrale internazionale con tournée in Romania, Danimarca, Svezia e Norvegia. Recita tra gli altri con Giancarlo Cobelli, Gabriele Lavia, Mauro Avogadro, Eugenio Allegri. Nel 2000 fonda la Compagnia di Musica-Teatro Accademia dei Folli della quale è direttore artistico e per la quale cura le regie degli spettacoli teatrali. È anche doppiatore e attore televisivo e cinematografico.

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    Enrico De Lotto

    Bassista, contrabbassista, compositore ed arrangiatore. Ha studiato jazz per diversi anni con Dino Contenti, Saverio Miele, Diego Borotti, Roberto Regis e altri. Ha suonato in formazioni di vari generi e di varia composizione, fino a focalizzarsi sulla musica d’autore con ispirazione jazz-blues. Parallelamente, da 10 anni lavora anche nel campo del cinema, in cui ha collaborato con registi come Roberto Faenza, Giuseppe Ferrara e Carlo Lizzani. Collabora con la Film Commission Torino Piemonte.

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    Max Altieri

    Chitarrista blues & songwriter, ha assimilato l'arte della chitarra blues direttamente "on the road" dal 1987 suonando in svariate bands e numerosi festivals: Thank You Mr. Hammond - opening act for Jack Mc Duff (1995); Maccallè Blues Festival (1996 -2007 - 2009); Blu Notti Blues Moncalvo (1998 – 2006); Anima Blues - Torino folk club - year of the Blues (2003); Vallemaggia Magic Blues (2009) ; Rootsway - Roots’ n Blues & Food Festival (2009); Alassio Jazz Festival (2009); Gilgamesh Blues Festival - Torino (dal 2005 al 2018); Summer Jamboree - Senigallia (2015); Moondogs International Rock'n'roll Festival – Ravenna (2015). Dal 2005 è ideatore e conduttore di “The Blues Jam”, uno degli appuntamenti storici della città di Torino, presso uno dei music club più importanti della città; Il Magazzino di Gilgamesh. Contemporaneamente affianca la sua attività live con il Max Altieri Lil' Combo e ha all'attivo diverse collaborazioni con altri musicisti nell'ambito blues & roots.

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    Paolo Demontis

    Armonicista, autodidatta, promotore della cultura dell’armonica blues. Dal 1992 ne studia le tecniche, la storia e i maestri; nel 1999 viene invitato dal Centro Jazz di Torino a tenere un corso di armonica blues per la durata di due anni, dopodichè prosegue individualmente la sua attività di insegnante. Nel 2002 fonda il gruppo “Harpin’ on blues”, una delle poche band italiane dove l’armonica è lo strumento leader e la scelta del repertorio ne esalta le caratteristiche, iniziando una brillante attività di concerti.