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Mistero Buffo

18 Settembre 2021 | Sala Calletti , Castelletto Ticino

Via Antonio Gramsci, 2
ore 21
Regia: Carlo Roncaglia - Genere: Musica-Teatro

con
Gianluca Gambino

e con Andrea Cauduro - chitarra

Biglietti

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In caso di maltempo lo spettacolo si terrà al chiuso, in Sala Calletti



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NB: A seguito del decreto legge del 23 luglio 2021, per accedere agli spettacoli, è necessario presentare il Green Pass (rilasciato con almeno una dose di vaccino) o un tampone negativo nelle ultime 48 ore o un certificato di fine malattia negli ultimi 6 mesi e un documento d’identità. Le disposizioni non si applicano a minori di 12 anni e a chi è esente sulla base di idonea certificazione medica.

è obbligatorio l'uso di dispositivi di protezione individuale. Possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, monouso o lavabili, anche autoprodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e garantire comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso. L’utilizzo delle protezioni si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio, come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani, che restano invariate e prioritarie.

 

SCHEDA SPETTACOLO


Con il termine Mistero si intende, fin dai tempi dell’antica Grecia, un culto esoterico dal quale prendevano vita delle rappresentazioni sacre. Nel Medioevo il termine acquista il significato di “drammatizzazione” di argomenti tratti dalle Sacre Scritture. Buffo perché tale rappresentazione di temi sacri è data in chiave ironica, grottesco-satirica. 

Il giullare, l’attore comico che rappresentava da solo l’episodio, non aveva l’intento di sbeffeggiare la religione, i santi o Dio, ma piuttosto mettere alla berlina l’ipocrisia di coloro che si servivano della religione e del sacro per coprire le loro nefandezze. Vari monologhi compongono l’opera, composti in una lingua reinventata di area lombardo-veneta.

Nel nostro spettacolo va in scena una selezione di 3 monologhi tratti dal capolavoro di Dario Fo:

La Resurrezione di Lazzaro
Nel cimitero dove è sepolto Lazzaro, si raccoglie una varia umanità che approfitta dell’evento spettacolare. Il custode che fa pagare per entrare, i venditori di sedie e sardelle, il giro di quelli che scommettono sulla riuscita o meno del miracolo.

Bonifacio VIII
Da una parte la vanagloriosa processione del papa odiato da Dante e dall’altra quella di Gesù verso il Calvario. L’incontro tra i due e la falsa umiltà dimostrata dal papa punita con una sonora pedata nel sedere da parte di Gesù.

La fame dello Zanni
Zanni è il prototipo del povero che si addormenta per la fame e sogna di mangiare qualsiasi cosa, persino parti del suo stesso corpo, lasciando solo la bocca a masticare.

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    Andrea Cauduro

    Musicista, compositore e tecnico teatrale, nel 2018 si laurea presso il Conservatorio A.Casella con votazione di 110 e lode. Studia con i Maestri Marco Della Sciucca e Mauro Cardi, partecipa a seminari e masterclass di Emilio Calandin, Tonio Tulev e Alessandro Sbordoni. Specializzatosi nelle prassi della musica contemporanea si è esibito in vari festival di genere in Europa, come il Sonology Showlab (Den Haag), Noiseberg (Berlino) e il Sirga Festival di Flix (Barcellona) in un ensamble diretto da Mats Gustafsson. Realizza musiche per il teatro, per la danza contemporanea e per installazioni site specific. Dal 2020 è responsabile tenico della Compagnia di Musica-Teatro Accademia dei Folli.

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    Gianluca Gambino

    Si diploma presso la scuola del Teatro Stabile di Torino, lavora con Mauro Avogadro, con il gruppo di ricerca Archivo Zeta, con sede a Firenze, fondato da Gianluca Guidotti, lavora in Francia con Dominique Pitoiset per il Teatro di Bordeaux, partecipa al Progetto Shakespeare, lavorando con Jean-Cristophe Sais e con Mamadou Dioume, attore di Peter Brook, all’interno delle manifestazioni per le Olimpiadi Invernali 2006, lavora con Luca Ronconi, appare in spot pubblicitari, fictions e films.