FACCIAMO RADIODRAMMA

Uno spettacolo da ascoltare. Una serie di letture che vogliono essere un affettuoso omaggio alla radio ed al suo mondo. La parola da "gustare" ad occhi chiusi immaginandosi sprofondati in una comoda poltrona. Siamo all'interno di uno studio radiofonico negli anni '30: quattro attori scalcinati ed un goffissimo rumorista, tra un radiodramma dei Fratelli Marx e un Grand Guignol raccontano le loro nevrosi intrecciando storie in bilico fra realtà e finzione. Uno spaccato di un mondo affascinante e oggi quasi completamente dimenticato. Nonostante la polvere e l'oblio, queste brevi e demenziali farse, andate in onda per radio tra il 1932 ed il 1933, conservano tutta la loro vivacità e allegria e anzi acquistano, forse, a distanza di tempo, un non so che di più che mai sfacciato. Una comicità senza quartiere che non concede tregua, non risparmia colpi bassi, non rifugge da un gioco falloso di parole, non disdegna i mezzi più grossolani, seppur mai volgari per raggiungere un fine a suo modo finissimo, di rarefatta eleganza. Sicché anche il più becero dei lazzi e la più abusata delle facezie possono assurgere ad una lacerante ironia metafisica.

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