LA GRANDE STORIA NEL NOSTRO PICCOLO

Spettacolo itinerante in 6 stazioni, un prologo e un epilogo

Secondo un sondaggio, un inglese su quattro è convinto che Gandhi sia un personaggio di fantasia. Forse – si potrebbe pensare – perché l’India è lontana, leggendaria e sempre un po’ ammantata di mistero. Purtroppo, però, un inglese su quattro ritiene che anche Winston Churchill, il più famoso primo ministro britannico della storia, sia un personaggio inventato. Probabilmente fra qualche anno accadrà la stessa cosa con Margaret Thatcher…

Il fatto è che certi uomini e certe donne, pure realmente esistiti, sono stati raccontati, messi in scena, disegnati e filmati così tante volte da essere divenuti, a tutti gli effetti, anche personaggi di fantasia. Le frasi memorabili che hanno pronunciato. I loro attributi fisici, il modo di vestire, i soprannomi. Tutto concorre a renderli icone senza tempo, fuori dal tempo e dallo spazio.

Ecco perché è possibile incontrarli, mettiamo, una sera d’estate sul Lago Maggiore. Garibaldi, convinto di essere a Caprera. Giovanna d’Arco, che come tutte le ragazzine ha un amico immaginario – solo che nel suo caso è Dio. E poi Stalin, Caterina di Russia, Cleopatra e un Gandhi insolitamente nervoso… Tutti insieme nello stesso borgo, reali e al tempo stesso inventati, protagonisti de La grande storia nel nostro piccolo.

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