LA LOCANDIERA

Regia: Carlo Roncaglia

La locandiera è probabilmente uno dei capolavori di Goldoni, un superclassico: un testo dalla geometria perfetta dove i personaggi intrecciano i loro rapporti all'interno di un unico spazio, la locanda di Mirandolina, e tutto avviene nell'arco di un tempo molto ristretto. Questa unità di spazio e di tempo, questa modernissima compattezza formale, combinate alla sorprendente e sempre brillante scrittura scenica di Goldoni, sono la tela su cui dipingeremo un assai poco rassicurante affresco delle miserie umane; i vizi (molti) e le virtù (pochissime) di una società malata e asfittica.

Nascoste tra le pieghe di un meccanismo comico straordinario, dove alla situazione si alternano dialoghi brillanti e trovate geniali, si scorgono tutte le ombre e le aberrazioni dell'uomo.

I personaggi della Locandiera non sono mai positivi; rappresentano, se mai, uno spaccato d'umanità gretto e meschino, la fotografia di una comunità allo sfascio dove ognuno è concentrato unicamente su sé stesso e sul proprio tornaconto personale. È una non-comunità che pure, più o meno forzatamente, è costretta a condividere il tempo e lo spazio.

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